Backgammon

In pochi qualche anno fa si sarebbero immaginati che il Backgammon avrebbe fatto il proprio ingresso all’interno dei casinò online diventando passatempo prediletto di moltissimi giocatori. Decisamente più meditativo rispetto a molti altri giochi d’azzardo il backgammon consente non solo di vincere somme interessanti di denaro, ma soprattutto stimola le capacità strategiche dei giocatori e consente di rilassarsi davanti al pc per qualche ora.
Per tutti quelli che conoscono a malapena le regole del gioco e non se la sentono di investire denaro, sono disponibili in diversi casinò online versioni di gioco gratuito, per i meno esperti. Una volta sviluppate le proprie capacità si potrà volendo rischiare qualche euro di tasca propria.
Vediamo insieme cosa serve per giocare a backgammon e come si possa condurre una partita.
E’ necessaria una scacchiera che non ha niente a che vedere con quella degli scacchi, due dadi e delle pedine differenziate nel colore. Normalmente si predilige il bianco e il nero o il marron e giallo. Detto questo ricordiamo che tutti quelli che optano per il gioco online avranno necessità solo di un computer e di una connessione internet.
Per decidere chi darà avvio alle danze verrà lanciato un dado. Il giocatore che avrà ottenuto il punteggio più alto lancerà per primo i dadi, due questa volta e in base al risultato muoverà le pedine. Se ne potrà muovere una, sommando i punteggi ottenuti nei due dadi o due utilizzando i due diversi punteggi realizzati. Per intenderci se la somma dei dadi sarà 4 (1+3) si potrà decidere di muovere una pedina di quattro postazioni o due pedine. Nell’ultimo caso una pedina verrà fatta avanzare di una postazione e l’altra di tre.
Lo scopo del gioco è semplice: far arrivare le pedine a toccare la sponda opposta alla partenza. Chiaramente in corso d’opera ci saranno alcune difficoltà. Le pedine potranno essere imprigionate da quelle dell’avversario che le piazzerà sopra le nostre, o nel caso in cui nella postazione in cui desideriamo fermarci siano presenti due pedine avversarie, dovremmo rinunciare all’impresa.
Insomma il gioco che ad inizio potrebbe sembrare complesso non potrà che divertirvi e rilassarvi. Buona giocata.
Horse Poker

Oggi parleremo di una tipologia di poker destinata esclusivamente a quelli che con il poker ci sanno fare davvero. I professionisti o gli appassionati incalliti. L’Horse Poker è una variante davvero complicata e difficile da giocare, spesso protagonista di tornei di un certo rilievo. Ad essere difficili non sono tanto le regole, bensì la tipologia di gioco che varia da mano a mano.
Il gioco quindi richiederà particolare attenzione da parte del giocatore, ma soprattutto che questo conosca tutte le più importanti tipologie di poker. Nel Horse Poker, spesso definito anche The Hated Game, il gioco più odiato, si giocheranno mano dopo mano l’Holdem, l’Homaha, l’Eight or Better, il Seven card stud, ma anche il Razz. L’ordine verrà deciso prima ancora che la partita abbia inizio, ma al momento del cambio nessuno verrà avvertito. Semplicemente si dovrà prestare altissima attenzione.
Dato che saper giocare perfettamente ad ogni variante poker è difficile, il consiglio per chi si vuole cimentare in questa disciplina è di azzardare quando si gioca il poker di cui si conoscono perfettamente segreti, trucchi e regole e di puntare tiepidamente quando invece si gioca una variante che non piace o che non si conosce.
La sfida, questa è l’ultima precisazione da fare, non vede avversari il banco e il giocatore, ma giocatori fra loro. Sfoggiate quindi falsi sorrisi, sicurezza fasulla, o inespressività. Spesso e volentieri si dimostrano particolarmente utili nei bluff.
Caribbean Stud

Anche se il nome non è per niente indicativo, quando parliamo di Caribbean Stud ci riferiamo a una bella tipologia di poker, che si distanzia dal classico solo per alcune regole. In ogni caso il gioco sarà facile da giocare, richiederà un minimo di strategia da parte del giocatore, e non affiderà tutto alla fortuna. Per questo a detta di molti giocatori si tratta di un gioco gratificante.
La sfida differentemente da come accade nel poker classico è diretta contro chi interpreta il ruolo di mazziere, e quindi non ci saranno al tavolo altri giocatori di cui interessarsi. Questo ultimo normalmente è tondeggiante e nella postazione del giocatore saranno stampate le apposite caselle nelle quali verranno poste le carte e le puntate.
La prima richiesta è l’ante. Si versa ancora prima che il mazziere distribuisca le carte, e nel caso di rinuncia successiva si dovrà salutare per sempre. Ma andiamo per ordine. Una volta puntato l’ante il giocatore riceve cinque carte coperte. Anche il banco avrà diritto a cinque carte ma solo quattro saranno coperte, la quinta sarà scoperta e darà modo al giocatore di farsi un’idea seppure vaga della mano del banco.
Ora il giocatore come spesso accade dovrà decidere se abbandonare o andare avanti, riproponendo una nuova puntata proporzionale nel valore alla precedente. Anche il banco dovrà decidere se puntare. Il vincolo per questo è dato dalle carte che ha in mano. Per avanzare dovrà infatti disporre di una mano minima, composta da un asso e un re. Se non avesse a disposizione le carte in questione il gioco sarebbe vinto direttamente dallo sfidante, diversamente si confronteranno le carte e chi ha la combinazione migliore si porterà a casa la vincita.